Sostenibilità e tecnologia per la logistica nella filiera healthcare: il progetto Bayer Green Pallet

Sostenibilità e tecnologia per la logistica nella filiera healthcare: il progetto Bayer Green Pallet

In questi anni i temi legati alla sostenibilità e all’economia circolare sono diventati sempre più importanti all’interno delle agende e dei progetti delle aziende di tutto il mondo.

L’assioma di base è quello di sviluppare e introdurre, quanto più possibile, processi di condivisione di prodotti e oggetti, cogliendo ogni opportunità per limitare l’apporto di materia ed energia in ingresso e per minimizzare gli scarti e le perdite in uscita.

Il tema dei rifiuti e degli imballaggi è entrato, negli ultimi tempi, al centro dell’attenzione e del dibattito internazionale, influenzando le abitudini di acquisto del 74% della popolazione secondo alcune ricerche. Questo si è tradotto, lato imprese, in un aumento degli investimenti sul fronte dell’innovazione degli imballaggi per poter essere sempre più vicine alla sensibilità dei consumatori.

Ma il tema della sostenibilità non riguarda solo l’imballaggio dei prodotti: Bayer Italia ha sviluppato negli anni approfonditi studi nello sviluppo di soluzioni tecnologiche e sostenibili da applicare alla filiera farmaceutica e, nello specifico, ai processi logistici.

La direzione Supply Chain italiana del gruppo tedesco, capitanata da Michele Palumbo, Head of Supply Chain Management Italy, ha sviluppato, dal 2017, il progetto GreenPallet che, nella sua prima versione, ha previsto un sistema per l’interscambio dei “tradizionali” pallet di legno (verniciati di verde) tra gli attori della filiera farmaceutica, con l’obiettivo di recuperare, riutilizzare e riciclare i supporti in legno utilizzati nei processi logistico-distributivi riducendo così l’impatto ambientale degli stessi, causati dall’eccessiva necessità di materia prima e dall’incontrollata generazione di rifiuti. La base della soluzione è costituita da una logistica collaborativa virtuosa tra Bayer Italia e i suoi partner/clienti, che rende efficiente il recupero dei pallet.

Nel 2018 il progetto è stato esteso applicando in toto il concetto di economia circolare e sviluppando il “GreenPallet 2.0” composto interamente da plastica riciclata. Questa nuova versione utilizza al 100% materiale poliaccoppiato destinato allo smaltimento in discarica o all’inceneritore, ottenendo importanti benefici economici e, soprattutto, ambientali (dal momento che il materiale utilizzato sarebbe stato altrimenti destinato completamente allo smaltimento in discarica o all’inceneritore).

Rispetto ai classici pallet in legno, i nuovi GreenPallet 2.0 hanno caratteristiche più favorevoli, come una maggiore resistenza a sbalzi di temperatura e precipitazioni atmosferiche, una più facile sanificazione, l’eliminazione di problemi legati a muffe, batteri o insetti, una maggiore sicurezza (resistenza agli urti e al fuoco) e trasportabilità (essendo più facilmente impilabili, leggeri e maneggevoli). Inoltre, i pallet in questo nuovo materiale riciclato hanno una maggiore resistenza, superiore anche alla plastica vergine, che consente di raggiungere una portata statica di 5.000 kg e dinamica di circa 2.000 kg, contro i 1.500 kg dei tradizionali pallet in legno.

In aggiunta, la modularità dei nuovi pallet ha permesso di introdurre innovazioni tecnologiche all’interno della struttura stessa: infatti sono stati inseriti tag RFId passivi tra le slitte e la piattaforma che consentono di identificare il pallet e seguirlo nei suoi spostamenti lungo tutta la filiera. Questa ulteriore innovazione ha dato origine nel 2019 alla versione 3.0 del pallet che, attraverso la partnership con il principale operatore logistico di Bayer Italia, Silvano Chiapparoli Logistica, e il principale trasportatore, Eurodifarm, viene usata per la distribuzione dei prodotti verso gli oltre 17.000 punti di consegna dell’azienda nel territorio italiano.

Tutti questi elementi hanno permesso di ridurre di 10 volte il numero totale di pallet necessari per le operazioni logistiche: a parità di volumi distribuiti, Bayer utilizza oggi circa 5.000 bancali in plastica contro gli oltre 75.000 bancali in legno del 2019.

Lo sviluppo delle tecnologie dell’Internet of Things (IoT) è un elemento fondamentale dell’evoluzione di questo progetto: infatti è già in fase di test la versione 4.0 del GreenPallet che verrà presentata nel corso del 2020. All’interno dei 9 blocchetti cavi presenti nelle slitte il “GreenPallet 4.0” ospiterà soluzioni IoT di ultima generazione che permetteranno al supporto in plastica di dialogare con il mondo che lo circonda, fornendo informazioni quali la temperatura e l’umidità dell’ambiente, la propria posizione in tutte le fasi distributive e gli eventuali urti subiti durante il trasporto.

Questa evoluzione tecnologica rappresenta un elemento chiave e distintivo in settori come quello farmaceutico, caratterizzato da prodotti delicati, sensibili e appetibili, dove dati e informazioni possono essere gestiti anche a livello di intera supply chain attraverso soluzioni basate su blockchain per renderli disponibili tra tutti i partner coinvolti nel network logistico.

Grazie alla digitalizzazione e alle tecnologie innovative sarà possibile ottimizzare i processi produttivi, riducendo inquinamento e sprechi. Molte aziende stanno già puntando su questi fattori, e «Bayer Italia – come afferma Michele Palumbo – vuole essere un attore protagonista del cambiamento: in un mondo sempre più connesso, con trilioni di dati che girano nel web grazie a dispositivi sempre più smart e dotati di intelligenza autonoma, anche il pallet nel suo piccolo può giocare un ruolo molto importante».

Sostenibilità economica e ambientale, resistenza al peso e all’usura, igiene e sicurezza, innovazione tecnologica: la bilancia dei vantaggi sembra eleggere il pallet in plastica riciclata come soluzione ideale per il futuro del trasporto e stoccaggio.