Segnacollo Standard

Segnacollo

Oggi non esiste un linguaggio comune sui segnacolli: le informazioni disponibili sono normalmente leggibili/utilizzabili solo dal Depositario che le produce (per il Grossista è necessario aprire il collo – anche standard – per acquisire il barcode del MinSan dalla confezione)

A differenza di altre soluzioni tecnologiche sperimentate anche in passato (es. RFId) la scelta di lavorare su un’etichetta 2D presenta un basso costo di implementazione sia per i Depositari (parziale cambio di layout dell’etichetta) sia per Grossisti/Ospedali (lettori 2D già in uso)

Si è convenuto di limitarsi a proporre l’introduzione una sezione standard all’interno del layout in uso, senza richiedere che venga variato totalmente (minimo impatto)

In ambito Retail ci sono due Good Practice – sviluppate da Chiapparoli e DHL su input di Comifar Distribuzione – che possono rappresentare la base di partenza per convergere verso una soluzione condivisa che possa proporsi come standard de facto nella filiera

Questo lavoro è coerente e anticipa alcune importanti evoluzioni alle porte:

  • DDT Elettronico via NSO del MEF
  • Falsified Medicines Directive (FMD)
  • Tracciatura del lotto in uscita dai Grossisti

VANTAGGI PER IL DEPOSITARIO

  • facilitare la conta colli con il Vettore
  • introdurre codifiche standard per l’identificazione dei nodi di partenza (Ship-From) e destino (Ship-To) della spedizione

VANTAGGI PER IL GROSSISTA / L’OSPEDALE

  • facilitare l’identificazione del contenuto dei colli (sia interi sia misti), acquisendo le informazioni dall’esterno del collo (codice, quantità, lotti e scadenze)
  • accelerare l’entrata merci, massimizzando il valore del DDT Elettronico ricevuto

VANTAGGI PER LA FILIERA

  • creare uno standard comune di identificazione dei colli
  • incrementare la sicurezza nella supply chain (ogni collo ha una «targa» leggibile)
  • porre le basi per potenziali evoluzioni: conferma di ricezione «per singolo collo»