Segnacollo Standard

Segnacollo

Il progetto è nato con l’obiettivo di definire uno standard comune di identificazione dei colli, ovvero una codifica standard in termini di codici da apporre su un segnacollo che sia comune a tutta la filiera. Non esistendo oggi un linguaggio comune sui segnacolli, le informazioni disponibili sono normalmente leggibili e utilizzabili solamente dal Depositario che le produce; il Grossista è obbligato ad aprire il collo – anche standard – per acquisire le informazioni dalla singola confezione.

I vantaggi connessi all’introduzione di uno standard comune sono innumerevoli per tutti gli attori coinvolti nei processi di consegna e ritiro delle merci: per il depositario, che si vede facilitare la conta colli con il Vettore e introdurre codifiche standard per l’identificazione dei nodi di partenza (Ship-From) e destino (Ship-To) della spedizione; per l’attore che riceve le merci (grossista o struttura sanitaria) che è facilitato nell’identificazione del contenuto dei colli (sia interi sia misti), acquisendo le informazioni dall’esterno del collo (codice, quantità, lotti e scadenze) e può accelerare l’entrata merci, massimizzando il valore del DDT Elettronico ricevuto.

I vantaggi per la filiera sono, oltre alla creazione di uno standard comune di identificazione dei colli, anche la possibilità di vedere incrementata la sicurezza nella supply chain – ogni collo ha una «targa» leggibile – e di porre le basi per potenziali evoluzioni (per esempio, l’introduzione della conferma di ricezione «per singolo collo»).

Il progetto ha visto un’ampia partecipazione da parte dell’ecosistema, con oltre 20 aziende coinvolte nel Gruppo di Lavoro che ha portato alla definizione del Segnacollo Standard.

La scelta effettuata dal Gruppo di Lavoro di lavorare su un’etichetta 2D – che, a differenza di altre soluzioni tecnologiche sperimentate in passato (es. RFId), presenta un basso costo di implementazione – tende a favorire un utilizzo diffuso del Segnacollo Standard sia da parte dei Depositari (attraverso un cambio parziale di layout dell’etichetta) sia da parte di Grossisti e Ospedali (che possono continuare a utilizzare i lettori 2D già in uso).

È stata effettuata una sperimentazione che ha coinvolto in prima battuta due attori dell’ecosistema del Consorzio: Silvano Chiapparoli Logistica (Depositario) e Comifar Distribuzione (Distributore Intermedio). La fase di sperimentazione ha consentito di testare la leggibilità del Segnacollo QR-Code/DataMatrix (nelle diverse dimensioni e nelle diverse «densità» informative) e di verificare gli impatti della proposta sui processi operativi attuali, sia outbound sia inbound.

Si è convenuto di limitarsi a proporre l’introduzione di una sezione standard all’interno del layout già in uso, senza richiedere che venga variato totalmente (con il minimo impatto, quindi, per le aziende).

Si è deciso di adottare un approccio per gradi, partendo dai soli colli interi, per favorire il progressivo adeguamento di tutti gli attori a un cambiamento di processi e procedure. La gestione dei colli misti, nello specifico, presenta potenzialmente un impatto maggiore, poiché non tutti gli operatori sono già oggi organizzati per dichiarare, al momento della stampa dell’etichetta, le singole confezioni che vanno a comporre il collo misto.

Clicca qui per scaricare il Segnacollo Standard e tutta la documentazione relativa al progetto.