Obbligo di ordine elettronico via NSO: in autunno l’atteso decreto del MEF

Lo scorso 27 luglio si è tenuto a Roma, presso la Ragioneria Generale dello Stato, l’incontro di presentazione dell’iniziativa rivolto ai rappresentanti delle Regioni, affinché a loro volta si facciano portatrici della comunicazione verso le strutture che vi fanno capo. Nel corso della riunione è stato presentato lo Schema di Decreto: la pubblicazione, inizialmente attesa per la fine di luglio, slitta all’autunno e sancirà i seguenti termini:

  • messa a disposizione del sistema prototipale aggiornato secondo le nuove specifiche tecniche (ottobre 2018);
  • messa a disposizione del sistema di produzione per l’avvio volontario dell’utilizzo di NSO tra soggetti che hanno stretto un accordo tra di loro (ottobre 2018);
  • entrata in vigore dell’obbligo per tutti gli ordini relativi all’acquisto di beni dal 1° aprile 2019;
  • entrata in vigore dell’obbligo anche per gli ordini relativi all’acquisto di servizi dal 1° settembre 2019.

Il Decreto MEF sarà estremamente snello – sei articoli – e demanderà alle Specifiche Tecniche e alle Linee Guida operative che sono in fase di aggiornamento e stesura. Questi documenti – scaricabili dal portale dedicato nella loro versione sempre aggiornata – permetteranno di precisare le modalità organizzative e procedurali da seguire anche per i casi dove l’obbligo normativo lascia inevitabilmente dei gradi di libertà che vanno correttamente declinati per massimizzare l’efficacia e i vantaggi di questa importante “svolta Digitale” nelle relazioni fra Strutture Sanitarie Pubbliche e Fornitori.

L’obbligo di ordine elettronico via NSO è solo la prima fase di un percorso che prevede, tra le altre cose, la definizione di modalità e formati per lo scambio in formato elettronico strutturato anche del Documento di Trasporto (DdT). Anche su questo fronte, il Consorzio DAFNE mette a disposizione del MEF le competenze e l’esperienza maturate in anni di gestione di questi flussi, consolidati e assai diffusi in ambito Retail e da qualche tempo in uso anche con alcune Strutture Sanitarie.

L’impegno del Consorzio DAFNE su questo fronte, dunque, continua e anzi sempre più si intensificherà, con l’obiettivo di imprimere anche un’accelerazione al servizio DAFNE Ospedali coinvolgendo da subito nuove strutture sanitarie garantendo loro la piena conformità al prossimo obbligo ministeriale.

Dal punto di vista tecnico, il MEF ha scelto di adottare come formato elettronico strutturato standard il linguaggio XML e, più nello specifico, il tracciato UBL: una scelta condivisibile e di respiro internazionale, dal momento che XML UBL è uno dei due formati (insieme a XML CII) identificati dalla Commissione Europea come riferimento nel percorso di graduale – ma ormai imminente – introduzione del Mercato Unico Digitale Europeo.

Questo standard, che è stato ufficialmente selezionato da una Commissione UE come lo standard del documento Fattura su cui basare gli obblighi di accettazione della Fatturazione Elettronica da parte di tutte le PA europee (insieme al CII) a partire da Aprile 2019 (Direttiva sugli Appalti Pubblici), è stato sviluppato all’interno del progetto Europeo PEPPOL (Pan European Public Procurement On Line), con l’intento di mettere a disposizione delle PA di tutta l’Unione Europea uno strumento per lo scambio dei documenti del ciclo dell’ordine. La piattaforma del Consorzio DAFNE gestisce correntemente anche questo linguaggio XML UBL, basti pensare che con la Regione Emilia Romagna l’ecosistema del Consorzio annualmente interscambia oltre 150.000 messaggi tra Ordini e DDT elettronici – e sta aggiornato i messaggi in coerenza con quanto previsto dalle specifiche tecniche che saranno richiamate dal Decreto ministeriale (lo schema di funzionamento in Figura).

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