La filiera farmaceutica si digitalizza con Dafne: parlano i protagonisti

Innovazione Digitale nella Filiera Healthcare

La filiera farmaceutica si digitalizza con Dafne: parlano i protagonisti

15 Luglio 2015 notizie 0

Il progetto di Logistica Collaborativa del Consorzio Dafne – la seconda community B2B in Italia per numero di transazioni – coinvolge operatori di tutti gli stadi della supply chain: aziende farmaceutiche, depositari, distributori, vettori. Tre partecipanti al progetto pilota ci spiegano le loro motivazioni e obiettivi.

La filiera farmaceutica si digitalizza con Dafne

Abbiamo parlato già in modo completo in questo articolo del progetto di Logistica Collaborativa nel settore farmaceuticodel Consorzio Dafne, la seconda comunità B2B italiana per numero di transazioni. L’obiettivo è creare – con il contributo metodologico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano – una piattaforma informatica per tracciare le attività logistiche, dall’uscita dei prodotti dalle fabbriche alla consegna al cliente finale, che secondo le stime degli stessi Osservatori potrebbe addirittura dimezzare i costi del processo di consegna, con benefici per tutti gli attori della filiera.

Abbiamo chiesto ad alcuni dei protagonisti del progetto pilota le motivazioni e gli obiettivi che li hanno portati a partecipare e a sostenere direttamente quest’iniziativa, che potrebbe diventare fondamentale per l’intero settore farmaceutico italiano.

Il depositario: «Informazioni anticipate e prova di consegna in tempo reale»

Nella filiera farmaceutica Chiapparoli Logistica, coinvolta nel progetto pilota di Dafne, è un depositario: gestisce per conto dei produttori farmaceutici lo stoccaggio dei prodotti e il loro affidamento ai corrieri. L’azienda ha 6 siti logistici (4 al Nord e due presso Roma), e circa 600 addetti. «Per noi il vantaggio è conoscere in anticipo le informazioni sull’arrivo della merce dal produttore: possiamo così pianificare la nostra attività e non far aspettare i corrieri», ci spiega Gianluigi Sangermani, CIO di Chiapparoli.

L’integrazione con la piattaforma tecnologica non ha dato problemi: «Per i dati in ingresso basta accedere al portale per consultare le informazioni sull’arrivo delle spedizioni; per quelli in uscita, che riguardano l’affidamento della merce al corriere, utilizziamo una procedura Dafne già esistente con cui mandiamo l’informazione al corriere e al prossimo destinatario, il distributore». Un altro vantaggio è la prova di consegna, «che i nostri clienti ci chiedono ma che fatichiamo a raccogliere per la grande frammentazione e la mancanza di standard nella filiera. Con la piattaforma Logistica integrata la prova di consegna sarà automatizzata: sarà il cliente stesso a certificare la ricezione».

Per il progetto pilota, Chiapparoli si è interfacciata con una sola azienda mandante e 3 corrieri che la collegano a 3 distributori diversi: «Il riscontro è positivo e siamo pronti ad allargare il discorso sia in termini di aziende mandanti, sia di corrieri e distributori».

Il corriere: «Le fondamenta del progetto sono ormai consolidate»

Sturla srl, con sede presso Torino e specialista in trasporto dei farmaci a temperatura controllata in Piemonte e Val d’Aosta, è uno dei corrieri coinvolti fin da subito nel progetto di Logistica Integrata del consorzio Dafne. «Da parte nostra ogni sera inseriamo per il mattino successivo la prenotazione delle spedizioni al distributore con i dati che TesiSquare (il fornitore della piattaforma tecnologica, ndr) pubblica sul portale, comunicando il range dell’orario di consegna della merce e altri dati su mezzo, produttori coinvolti e numero di bancali – ci racconta Emilio Sturla, fondatore e presidente del CdA -. Così il distributore si può preparare, e all’arrivo del nostro mezzo si può dare l’esito di consegna in tempo reale a tutti gli attori coinvolti e segnalare eventuali anomalie».

Finora, continua Sturla, «non abbiamo avuto difficoltà, anzi si è cercato di migliorare la pubblicazione dei DDT sul portale con riferimenti più precisi: dal mio punto di vista le fondamenta del progetto sono ormai consolidate, e si tratta ora di intervenire, da parte di TesiSquare, con “aggiustamenti” per evitare passaggi manuali».

Al momento l’operatività di Sturla non è cambiata, in quanto già prima effettuava tutte le consegne ai distributori di prima mattina, «ma ci rendiamo conto del vantaggio per tutti gli attori coinvolti, soprattutto quando il sistema sarà a regime e coinvolgerà più aziende».

Il distributore: «Decisiva la partecipazione, lo insegnano i casi di altri settori»

La collaborazione di filiera in altri settori ha già dato importanti benefici, mentre nel farmaceutico va ancora realizzata in tutto il suo potenziale, ci spiega Roberto Porcelli, Group Logistics Director di Comifar e Vice Presidente Consorzio Dafne. «Per questo Comifar, nel suo ruolo di distributore intermedio, vuole essere parte attiva in questo progetto: in generale l’obiettivo è di avere in anticipo informazioni puntuali sullo stato delle consegne in arrivo alle nostre Unità Distributive, così da poter ottimizzare i processi di gestione della merce in ingresso, e velocizzare le comunicazioni con gli altri attori della filiera».

Questo a regime potrà permettere di dare visibilità alla filiera della capacità ricettiva di ogni unità distributiva, consentendo il Booking degli slot realmente disponibili per la specifica consegna, e la programmazione degli organici in base ai reali volumi di lavoro; e riscontrare, sulla base di dati e KPI condivisi, le performance dell’intero processo di approvvigionamento.

Alla prima fase del progetto pilota Comifar ha partecipato con l’Unità Distributiva di Novate Milanese, la più grande delle 25 sul territorio nazionale, «ma già dalle prossime settimane intendiamo estendere il raggio d’azione del progetto, coinvolgendo altre tre Unità Distributive del Nord Italia». Anche Porcelli sottolinea che il progetto può avere successo solo con un’ampia partecipazione di tutti gli attori coinvolti. «Ce lo insegnano i casi delle filiere della grande distribuzione e dell’elettronica di consumo, non meno significative di quella del farmaco per volumi e complessità, in cui la sfida di definire un approccio collaborativo è stata vinta con grande beneficio per tutti».

A cura di Daniele Lazzarin (DIGITAL SUPPLY CHAIN)