Fatturazione Elettronica: la soluzione CONDAFNE

Con “Fatturazione Elettronica” si identifica il processo digitale che genera e gestisce le fatture nel corso dell’intero ciclo di vita che le caratterizza: dalla generazione, all’emissione/ricezione, fino alla conservazione, a norma, per 10 anni.

La Fatturazione Elettronica diventa obbligatoria dal 1 gennaio 2019 per tutte le operazioni tra privati, persone fisiche e giuridiche, per le operazioni effettuate nei confronti di altri titolari di partita IVA, a condizione che le cessioni di beni e le prestazioni di servizi avvengano tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato (Provvedimento del 30/04/2018 dell’Agenzia delle Entrate – pubblicato il 30/04/2018 ). Questo obbligo viene comunemente chiamato “di Fatturazione Elettronica B2b”.

Per fare “Fatturazione Elettronica B2b” si prevede di adottare un processo analogo a quello in essere per le fatture emesse verso la PA (in formato strutturato XML Tracciato PA, dirette al Sistema di Interscambio, conservate a norma). Nel caso in cui due imprese comunichino tra loro attraverso un unico e identico provider, sono in previsione modelli di scambio che si rifanno al cosiddetto “flusso semplificato” già previsto per la Fatturazione Elettronica verso la PA: la fattura transita dal fornitore al cliente attraverso il provider, che si occupa anche di trasmetterla al Sistema di Interscambio (SdI).

In anticipo rispetto alla data del 1 gennaio 2019 dovranno muoversi i fornitori di benzina o gasolio per motori così come chi presta subappalto nel quadro di un contratto di appalti pubblici: per queste imprese e in queste specifiche casistiche, la Fatturazione Elettronica diventa obbligatoria dal 1 luglio 2018. Dall’obbligo di emissione della fattura elettronica sono esonerati solo i soggetti di minori dimensioni che si avvalgono del cosiddetto “regime di vantaggio” (art. 27 comma 3 del DL98/11) o del “regime forfettario” (Legge n. 190/14): sono esonerati dall’emissione (ciclo attivo), tuttavia è indubbio che riceveranno fatture elettroniche (ciclo passivo).

In caso di inosservanza dell’obbligo è prevista una sanzione amministrativa compresa tra il novanta e il centottanta per cento dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell’esercizio: infatti, l’eventuale emissione della fattura in formato cartaceo è da ritenersi inesistente e il documento come “non emesso”.

Nonostante l’obbligo sia orientato all’emissione delle fatture, è in verità sul ciclo passivo che dimostrerà i maggiori impatti: da gennaio, infatti, le imprese oltre che di strumenti per l’emissione dovranno dotarsi anche di canali di ricezione delle fatture elettroniche – comunicati ai fornitori e presidiati – così come dei sistemi necessari per processare queste fatture, sfruttando l’opportunità di riceverle in un formato standard, unico e strutturato.

Il Consorzio DAFNE non si fa cogliere impreparato dal prossimo obbligo e intende offrire alle aziende dell’ecosistema una soluzione in grado di coprire tutte le esigenze, sia lato fatture emesse sia rispetto alle fatture ricevute, con relativa Conservazione Digitale a norma.

Per maggiori informazioni è necessario compilare il form sotto riportato: entro pochi giorni vi faremo pervenire un’offerta con il dettaglio delle condizioni economiche applicate e le modalità di adesione al servizio.

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