ESTAR: un sistema in profonda trasformazione

Regione Toscana, dopo aver avviato una riforma organizzativa del suo sistema sanitario che ha ridotto a tre il numero delle ASL territoriali e ha unificato l’Ente per i Servizi Tecnici di Area Vasta, creando ESTAR, ha bandito una gara per unificare i sistemi gestionali delle tre Ex aree Vaste.

La gara è stata vinta da Data Processing del gruppo Finmatica, il cui sistema era già presente a Grosseto-Siena-Arezzo e ora è stato implementato anche a Firenze-Prato Pistoia e sarà presto introdotto anche a Pisa-Livorno-Lucca e Massa Carrara.

Con questa unificazione sarà cambiata anche l’unità di misura presente negli ordini, che passerà dall’unità galenica (UG) a pezzi/confezioni.

Siamo, quindi, in una fase di passaggio da una situazione con tre sistemi gestionali, che utilizzavano come unità di misura l’UG, a un solo sistema gestionale, che utilizzerà “Pezzi/Confezioni” negli ordini come nuova unità di misura.

Conseguentemente i prezzi varieranno in relazione alla nuova unità di misura utilizzata ma, per il momento, soltanto per gli ordini in arrivo dall’area vasta senese e fiorentina.

L’area vasta di Pisa continuerà a utilizzare le unità galeniche (con i relativi prezzi) fino alla dismissione dell’attuale Erp, che avverrà in un arco di tempo ragionevolmente breve, ma che al momento non è possibile prevedere.

Per alcune aziende questo creerà difficoltà, dal momento che bisognerà gestire, in riferimento allo stesso cliente di fatturazione, due modi diversi di indicare le quantità richieste; tuttavia questa situazione è inevitabile in questa fase.

Sarà quindi nercessaria la massima collaborazione per favorire questo passaggio di gestione.

Inoltre, in autunno ESTAR inizierà a testare anche la ricezione delle bolle di consegna elettroniche con l’ingresso di un nuovo fornitore attivo in Toscana che si è reso disponibile alla sperimentazione. Se tutto, com’è prevedibile, funzionerà correttamente il servizio di invio delle bolle elettroniche sarà aperto a tutte le aziende, anticipando la fase 2 del progetto del MEF che prevede, dopo l’obbligo di trasmissione elettronica degli ordini via NSO, anche quella dei DDT.