eOrder tramite NSO: emanato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze

Lo scorso 7 dicembre 2018 è stato firmato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che sancisce i tempi e le modalità di entrata in vigore dell’obbligo di invio di ordine elettronico tramite il Nodo di Smistamento Ordini (NSO) per gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, i soggetti (anche privati) che ordinano per conto degli enti, i fornitori e gli intermediari.

Il decreto prevede che dal 1 ottobre 2019 gli ordini inviati dalle Struttura Sanitarie siano veicolati attraverso un Nodo Centrale (NSO) che dialoga con le altre piattaforme della PA per digitalizzare l’intero sistema degli acquisti pubblici.

Quali sono le strutture e i documenti coinvolti?

Il decreto riguarda la trasmissione dei documenti informatici attestanti l’ordinazione e l’esecuzione degli acquisti dei beni e servizi tra gli enti del Servizio sanitario nazionale di cui all’articolo 19, comma 2, lettere b) e c), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, nonché i soggetti che effettuano acquisti per conto dei predetti enti, e i loro fornitori di beni e servizi.

Quali sono le tipologie di forniture coinvolte?

Dal 1 ottobre 2019 tutti gli ordini saranno interessati dall’obbligo, sia quelli relativi agli acquisti di beni e dispositivi medicali, sia quelli per l’acquisto di servizi.

Quali sono i formati di documenti supportati?

Dal punto di vista tecnico, il MEF ha scelto di adottare come formato elettronico strutturato standard il linguaggio XML e, più nello specifico, il tracciato UBL: una scelta condivisibile e di respiro internazionale, dal momento che XML UBL è uno dei due formati (insieme a XML CII) identificati dalla Commissione Europea come riferimento nel percorso di graduale – ma ormai imminente – introduzione del Mercato Unico Digitale Europeo.

Sono previste 5 tipologie di documento:

  • Ordine senza risposta (Est. italiana di PEPPOL BIS 3A – Order only)
  • Ordine con risposta (PEPPOL BIS 28A – Ordering)
  • Ordine pre-concordato (PEPPOL BIS 42A – Order Agreement)
  • Risposta (PEPPOL BIS 28A – Ordering)
  • Conferma (PEPPOL BIS 36A – Message Level Response)

La Ragioneria Generale dello Stato, in accordo con AgID, emanerà le regole tecniche relative alle modalità di emissione e trasmissione e le linee guida relative alla gestione degli ordini elettronici, pubblicandole in un apposito sito Internet.

I soggetti coinvolti dall’obbligo possono utilizzare NSO in via sperimentale, secondo le regole tecniche e le linee guida che saranno emanate; inoltre è data facoltà agli stessi soggetti di anticipare la decorrenza dell’obbligo, stipulando specifici accordi tra le parti coinvolte.

Quali impatti per gli Enti e le Strutture Sanitarie?

Il progetto comporterà, sicuramente, una maggiore efficienza e tracciabilità del processo di acquisto. Come dimostra l’esperienza del Consorzio, la digitalizzazione del ciclo d’acquisto permette un maggior monitoraggio del processo, verificando in tempo reale gli ordini effettuati e i costi relativi. Calando questo nella Pubblica Amministrazione (e, nello specifico, nelle Strutture Sanitarie), sarà possibile tenere sotto controllo l’andamento della spesa pubblica sanitaria e ridurre sprechi e inefficienze. 

Quali impatti per i fornitori della Pubblica Amministrazione?

La digitalizzazione non comporta benefici solo per chi invia l’ordine: i fornitori che ricevono gli ordini in formato elettronico strutturato possono ridurre le attività manuali di data entry (spesso fonte di errori) e ottimizzare i loro processi aziendali, fornendo un livello di servizio superiore ai propri clienti. Questo si traduce, come ben sanno le aziende dell’ecosistema del Consorzio, in una ottimizzazione della gestione amministrativo/contabile, una riduzione dei tempi di processo (ordine-consegna) e un monitoraggio puntuale del proprio business.

Il ruolo del Consorzio DAFNE

La piattaforma CONDAFNE può essere l’interlocutore unico con NSO per tutti gli ordini ospedalieri, diretti sia a fornitori dell’ecosistema del Consorzio DAFNE sia a fornitori esterni.

La piattaforma CONDAFNE si farà carico di gestire l’interfaccia con NSO (invio ordini e ricezione delle risposte) e le successive evoluzioni previste dalla normativa.

Grazie alla connessione con la piattaforma CONDAFNE, infatti, gli attori dell’ecosistema potranno ricevere gli ordini sul loro attuale account DAFNE, nel formato che loro hanno scelto e senza dover attivare una nuova connessione a NSO: la piattaforma, infatti, si farà carico della comunicazione con il Nodo ministeriale e della conversione dei documenti dal formato XML UBL (utilizzato dalle strutture ordinanti) al formato scelto dalle aziende.

Inoltre, in caso di necessità, la nuova piattaforma permetterà di visualizzare, oltre al file “convertito” ricevuto tramite canali strutturati, anche il file XML UBL originale (così come inviato dalla struttura ordinante), rendendolo disponibile per 24 mesi dalla data di emissione.

Il Consorzio, non appena verranno emanate le regole tecniche, si attiverà prontamente per permettere agli attori del proprio ecosistema di iniziare quanto prima a sperimentare la nuova infrastruttura NSO, in modo da arrivare preparati al 1 ottobre 2019.

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