Piattaforma CONDAFNE

La piattaforma CONDAFNE consente a ciascun attore della filiera di disporre di un proprio spazio virtuale attraverso cui inviare e ricevere – in automatico – i propri documenti elettronici in Formato Strutturato Standard.

La Piattaforma CONDAFNE: uno schema di funzionamento

La Piattaforma CONDAFNE: uno schema di funzionamento

Ogni attore può scegliere, autonomamente, i formati e i canali utilizzati per la comunicazione: la piattaforma si occuperà dell’eventuale transcodifica.

Dal punto di vista dei canali, tutti i documenti possono essere inviati e/o ricevuti attraverso il proprio ACCOUNTDAFNE (conosciuto anche come “MAILBOX” nella piattaforma operata da OpenText GXS), attraverso una trasmissione diretta tra l’ERP Aziendale e la piattaforma CONDAFNE. In alternativa è possibile caricare/scaricare il file generato dal proprio ERP accedendo via WEB alla Piattaforma oppure utilizzando il un software specifico.

Dal punto di vista dei formati, la piattaforma gestisce TXT e XML DAFNE (proprietari), UN/EDIFACT, XML UBL PePPOL e XML FatturaPA.

Da ultimo, la piattaforma può dialogare nativamente con gli altri sistemi ministeriali ed europei coinvolti nel processo (SdI, NSO, rete PePPOL) e con un sistema di Conservazione Digitale a Norma.

SUPERVISOR

Accedi all'interfaccia Supervisor della piattaforma CONDAFNE, attraverso cui è possibile visualizzare tutti i documenti trasmessi

HELP DESK

Scopri i molteplici canali con cui contattare l'help desk e ottenere supporto per le problematiche tecniche

Gli elementi della piattaforma CONDAFNE

 

La possibilità, ad Aziende Farmaceutiche e dei Dispositivi Medici, ai Depositari/Concessionari, ai Distributori Intermedi ed alle Strutture Sanitarie Pubbliche e Private, di trasmettere e ricevere , con standard condivisi, tutti i documenti del ciclo dell’ordine in formato elettronico.

Come evidenziato dai risultati dell’Osservatorio B2b della School of Management del Politecnico di Milano, la filiera farmaceutica, della salute e del benessere rappresentata dal Consorzio Dafne risulta avere un alto valore di transato mostrando peraltro una rilevante crescita nella capacità di cogliere le opportunità di collaborazione ed integrazione tra i diversi operatori con reciproci e significativi benefici economici e gestionali.

L’opportunità offerta dalla Comunità B2b DAFNE è cogliere i vantaggi strategici della condivisione e del miglioramento dei processi comuni. Ha infatti insito nel proprio modus operandi, creatosi dall’esperienza più che ventennale, sentire e vivere l’integrazione come opportunità di crescita gestionale del settore farmaceutico (con importanti valenze etiche e sociali) a beneficio di tutti i suoi componenti e del Cliente finale, opportunità che non può essere misurata solo con il volume di documenti esecutivi scambiati in via telematica, pur avendo un ruolo decisamente abilitante.

Le soluzioni  di comunicazione informatica proposte dal Consorzio seguono un sentiero di sviluppo in cui le scelte strategiche trovano nelle nuove tecnologie lo strumento di realizzazione di obiettivi sfidanti e strategici consentono di ridurre/eliminare:

  • errori per imputazione manuale dei dati;
  • note di credito;
  • tempi e costi di trasmissione;
  • carta e relativo spazio occupato;
  • tempi e costi di gestione della archiviazione, della riconciliazione ordine-bolla-fattura e dei pagamenti e di ottimizzare costi e risorse dedicate.

La ricezione del ddt elettronico, in anticipo rispetto al ricevimento fisico dei prodotti, consente al Cliente di disporre di informazioni (quantità, lotto, data scadenza) essenziali per una miglior attività  gestionale e amministrativa degli approvvigionamenti, dei magazzini e delle giacenze.

Il documento notifica ricevimento merce consente di completare il tracking dell’ordine e monitorare più correttamente un condiviso livello di servizio.

Con l’obbligo di Fatturazione Elettronica ormai alle porte, il Consorzio DAFNE lancia una nuova proposta di servizi per affiancare le aziende dell’ecosistema nel cogliere le opportunità di Innovazione Digitale che si celano anche dietro questa imposizione normativa.

ConDAFNE Education si propone come un nuovo strumento a disposizione delle imprese alla ricerca di stimoli, indicazioni, informazioni e formazione, grazie a un network di partner identificati dal Consorzio DAFNE per competenza specifica su argomenti di particolare interesse e attualità per l’ecosistema.

Nello specifico, con riferimento all’imminente entrata in vigore dell’obbligo di Fatturazione Elettronica, il Consorzio DAFNE ha selezionato la proposta snella e dinamica di P4I e PROdigitale.

Con il contributo degli esperti di P4I e PROdigitale – Paolo A. Catti e Robert Braga – abbiamo sviluppato una metodologia innovativa che – attraverso un assessment sull’attuale modello di gestione di Fatture, ma anche Consegne e Ordini – porta a condividere una vision concreta e operativa su come è più opportuno affrontare la Fatturazione Elettronica e, più in generale, la Digital Transformation dei modelli di relazione con fornitori e clienti.

Le tre diverse proposte di intervento sono illustrate in un documento che riporta anche costi e modalità di adesione: per ottenerlo è sufficiente cliccare qui.

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale del 23 gennaio 2004, il Legislatore aveva per la prima volta consentito a imprese e PA di poter conservare i documenti fiscali e amministrativi in formato digitale, sia partendo da documenti nativamente digitali, sia partendo da documenti cartacei.

Il testo è stato successivamente sostituito dal Decreto Ministeriale del 17 giugno 2014 (pubblicato in G.U. n.146 del 26 giugno 2014), che contiene diverse misure di semplificazione rispetto al decreto precedente. Di fatto risulta possibile portare in Conservazione Digitale tutti i documenti fiscali e amministrativi, seguendo le istruzioni definite dal Legislatore, che richiedono alcuni passi formali: in gran parte, accortezze di processo che, una volta definite, diventano automatismi.

L’Agenzia delle Entrate ha poi delineato una consolidata metodologia procedurale, che ha eliminato progressivamente ogni criticità derivante dall’implementazione di soluzioni di Conservazione Digitale (si veda, su tutte la Circolare n.18/E del 26 giugno 2014). Le regole tecniche in materia di sistemi di Conservazione, infine, sono riportate nel DPCM del 3 dicembre 2013).

Anche l’Agenzia per l’Italia Digitale ha un ruolo chiave nella definizione delle regole tecniche e delle procedure operative da seguire nell’attuazione di un corretto processo di Conservazione Digitale. In particolare, con riferimento al Manuale della Conservazione e alla figura del Responsabile della Conservazione.

Il Manuale della Conservazione – introdotto come obbligatorio dal DPCM del 3 dicembre 2013 – illustra dettagliatamente l’organizzazione, i soggetti coinvolti e i ruoli svolti dagli stessi, il modello di funzionamento, la descrizione del processo, la descrizione delle architetture e delle infrastrutture utilizzate, le misure di sicurezza adottate e ogni altra informazione utile alla gestione e alla verifica del funzionamento, nel tempo, del sistema di conservazione.

La redazione del Manuale della Conservazione è tra le mansioni forse più importanti del Responsabile della Conservazione. Nelle organizzazioni private questo ruolo, la cui nomina va formalizzata, deve essere ricoperto esclusivamente da una persona fisica, anche in caso di esternalizzazione del servizio di Conservazione Digitale (principio ribadito dall’Agenzia per l’Italia Digitale anche nelle FAQ “Ruoli coinvolti nel processo di Conservazione” presenti sul sito www.agid.gov.it).

Il Responsabile della Conservazione ha ampie facoltà di delega per quanto concerne le proprie mansioni e attività: nel caso si adotti una soluzione in full outsourcing, si identificherà un Responsabile del Servizio di Conservazione all’interno del provider del servizio.

Il Consorzio DAFNE, anche grazie alla partnership siglata con il provider tecnologico Intesa IBM, si propone di erogare un servizio di Conservazione Digitale a Norma per i documenti del Ciclo dell’Ordine e per Libri, Registri e Scritture Contabili.

La soluzione si sostanzia in una declinazione del servizio TrustedDoc basato sulla piattaforma Trusted Hub di Intesa IBM, certificata dall’Agenzia per l’Italia Digitale, e sarà erogata direttamente da Intesa IBM. Nel servizio è inclusa la personalizzazione della documentazione necessaria (es. Manuale della Conservazione, Lettera di Affidamento), in modo da consentire all’Azienda di operare nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Intesa IBM, in qualità di Conservatore Accreditato, ricoprirà il ruolo di Responsabile del Servizio di Conservazione. Per maggiori dettagli sullo sviluppo tecnico della soluzione si rimanda alla documentazione che verrà fornita da Intesa IBM in fase di attivazione. Il Consorzio DAFNE si farà carico della gestione dei flussi amministrativi e finanziari, intermediando l’Azienda rispetto al provider nell’ambito dell’accordo siglato con Intesa IBM quale nuovo partner tecnologico del Consorzio.

La presente offerta non si applica alle Fatture Elettroniche (siano verso la PA o B2b), in quanto la Conservazione Digitale a Norma delle stesse è ricompresa nell’offerta Fatturazione Elettronica ConDAFNE.