Consorzio DAFNE presenta l’aggiornamento dell’analisi sulla quantificazione dei flussi del settore healthcare

Consorzio DAFNE presenta l’aggiornamento dell’analisi sulla quantificazione dei flussi del settore healthcare

Consorzio DAFNE – solida comunità B2B no-profit operante da trent’anni nel settore della salute umana e animale con l’obiettivo di promuovere la digitalizzazione nella filiera healthcare – ha intrapreso anche nel 2021 la ricerca, in collaborazione con l’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, per realizzare la fotografia annuale dei flussi fisici che transitano nella rete distributiva healthcare in Italia.

Al monitoraggio della prima edizione – “Logistica Distributiva Healthcare: una centralità riscoperta” – che si è focalizzato sui soli flussi outbound della Distribuzione Primaria, quest’anno il Consorzio ha voluto introdurre anche un focus sulla complessità gestita dalla Distribuzione Intermedia. Questo approfondimento è stato reso possibile in virtù della consueta collaborazione delle due Associazioni di riferimento per la categoria, ADF Associazione Distributori Farmaceutici e FederFarma Servizi, nonché dei numerosi associati che hanno condiviso i propri dati.

I dati raccolti hanno offerto spunti di riflessione e approfondimento durante il convegno “L’efficienza della gestione dei processi sanitari” di Impresa Sanità e Logistica Management dello scorso 17/11/21 in cui Daniele Marazzi, Consigliere Delegato del Consorzio DAFNE, è intervenuto presentando in anteprima alcuni risultati della ricerca effettuata.

La discussione sarà ripresa il 10 febbraio 2022 in occasione del convegno verticale sul comparto healthcare organizzato dall’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”, nel corso del quale si presenterà un ulteriore aggiornamento dell’indagine continuativa promossa dal Consorzio DAFNE in collaborazione proprio con l’Osservatorio del Politecnico di Milano.

Lo studio, che consente di cogliere gli impatti della pandemia ma soprattutto riconferma la capacità dimostrata dal comparto di reggerne l’urto, si propone come aggiornamento dell’analisi relativa alla quantificazione dei flussi del settore healthcare in Italia.

La prima parte dell’analisi effettuata si concentra sui flussi in uscita dai depositi dell’industria e si basa sulla rielaborazione di dati – raccolti grazie alla preziosa collaborazione di tutti i principali vettori specializzati nel trasporto healthcare su scala nazionale – che raggiungono una rappresentatività superiore al 90% del perimetro d’interesse.

Il questionario inviato ai trasportatori ha permesso di quantificare i flussi annui del settore healthcare secondo diverse viste: spedizioni, colli, peso (Kg).

Dall’analisi del periodo 2018-2020 è emerso un continuo e importante aumento sotto diversi aspetti:

  • in termini di spedizioni: +7,9% fra 2020 e 2019;
  • del peso complessivo movimentato: +7,2% fra 2020 e 2019;
  • del numero di colli gestiti: +7,6% fra 2020 e 2019.

Lo studio conferma che la stagionalità riveste un ruolo importante nella distribuzione dei flussi del settore healthcare, con un trend di crescita nei mesi di marzo e luglio, e una decrescita nel mese di agosto e dicembre: confrontando il 2020 con il precedente anno si riscontra, infatti, una stagionalità sostanzialmente invariata, pur registrando un incremento a settembre e ottobre, e una flessione ad aprile e maggio.

Per quanto concerne la caratterizzazione geografica dei flussi, non si rilevano differenze significative tra 2020 e 2019 in termini di provenienza dei flussi:

  • la Lombardia rappresenta il punto di origine per oltre i due terzi dei flussi (68%), seguita dal Lazio (14%);
  • analogamente, l’assorbimento per regione è rimasto sostanzialmente invariato tra 2020 e 2019: le prime regioni sono Lombardia e Lazio seguite dalla Toscana.

La distribuzione dei flussi per canale si modifica leggermente tra il 2019 e il 2020: crescono i volumi verso gli ospedali (dal 46% al 51%), che costituiscono a oggi la metà dei flussi complessivi. Degna di attenzione anche la consegna a domicilio, già oggi non trascurabile e destinata a crescere nei prossimi anni.

Relativamente alla temperatura di gestione dei flussi, normalmente inferiore ai 25°, si è registrato un interessante risultato: una differenza sempre più significativa tra il canale ospedaliero e quello delle farmacie. I prodotti destinati al primo canale sono tipicamente caratterizzati da alta densità di valore e condizioni di trasporto più stringenti (2° – 8°, se non sotto zero), in uno scenario di mercato in cui il flusso destinato alle farmacie include sempre più spesso altri prodotti rispetto ai farmaci.

La nuova analisi dei flussi gestiti dai Distributori Intermedi permette di cogliere la complessità gestita e quindi il ruolo chiave ricoperto da questa tipologia di operatori: è stato veicolato un questionario cui hanno risposto i principali Distributori Intermedi attivi sul territorio nazionale, e l’elaborazione dei dati raccolti ha permesso di ottenere stime affidabili delle dimensioni fondamentali caratterizzanti i flussi fisici in uscita dalla Distribuzione Intermedia verso farmacie e parafarmacie.

L’analisi si è focalizzata sul biennio 2019 e 2020, al fine di evidenziare l’impatto della pandemia da Covid-19 sulle dinamiche della distribuzione retail. I risultati rivelano:

  • una significativa riduzione del numero di consegne con origine dai Grossisti e dirette alle Farmacie e Parafarmacie (-18,2%, da poco meno di 25 milioni del 2019 a ca. 20 milioni nel 2020). Tale dato si spiega con la scelta di accorpare le consegne riducendo il loro numero medio presso le singole farmacie;
  • una contrazione anche nel numero di confezioni recapitate su base annua (-7,1%): questo dato evidenzia che l’incremento nella domanda dei prodotti legati all’emergenza sanitaria non è bastato a compensare la contrazione su altri prodotti per la salute che hanno risentito delle restrizioni;
  • un sensibile aumento del numero di confezioni per spedizione (+13,5% nel 2020 rispetto al 2019).

Sarà interessante rilevare se, ed eventualmente in che misura, si riconfermerà anche negli anni a venire l’accorpamento delle consegne, che potrebbe rappresentare un’importante svolta in termini di sostenibilità di una filiera distributiva da tempo orientata a un’esasperazione delle proprie prestazioni logistiche.

Il consolidamento dei volumi è stato più significativo analizzando le spedizioni in ingresso ai magazzini della Distribuzione Intermedia: circa -9,3% nel 2020 rispetto al 2019 in termini di numero di colli inbound, pari, quindi, a oltre il doppio della contrazione stimata sui volumi dei flussi in uscita.

A livello di flussi, a fronte di poco più di 750 mila spedizioni in entrata presso i Distributori Intermedi (inbound) si hanno circa 20 milioni di spedizioni in uscita. Si conferma, quindi, il ruolo essenziale della Distribuzione Intermedia – quale cruciale “demoltiplicatore di complessità” nel consentire agli attori a monte di garantire la capillare disponibilità dei propri prodotti all’interno degli oltre 25.000 punti di vendita presenti sulla penisola tra Farmacie e Parafarmacie, interfaccia di prossimità più immediata fra il sistema della salute e il cittadino.

Il whitepaper “Logistica Distributiva Healthcare: un asset centrale per la Sanità”, è disponibile al cliccando qui

 

Per informazioni:

Ufficio Stampa Consorzio DAFNE

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Simone Contini simone.contini@differentglobal.com

Ilaria Muolo ilaria.muolo@differentglobal.com

 

Consorzio DAFNE:

Il Consorzio DAFNE è una community B2b no-profit costituita nel 1991 con l’obiettivo di favorire lo sviluppo, la promozione e la diffusione di soluzioni digitali a supporto dell’intero ecosistema della Salute, umana e animale. L’ecosistema del Consorzio oggi coinvolge oltre 800 organizzazioni: Aziende Healthcare (farmaci, nutraceutici, dispositivi medici, prodotti per la salute, …), Distributori Intermedi, Concessionari, Depositari, Strutture Sanitarie private oltre, naturalmente, alla totalità degli Enti afferenti al Servizio Sanitario Nazionale (collegati per tramite del nodo ministeriale – NSO). Il Consorzio si pone quindi come un aggregatore trasversale, plurale e inclusivo per gli attori dell’ecosistema della Salute e le Istituzioni, realizzando la governance necessaria a favorire l’efficace introduzione dell’innovazione digitale nell’intera filiera Healthcare.