eOrder tramite NSO: i principali elementi da conoscere

Nell’attesa che venga emanato il decreto del MEF, cogliamo l’occasione per riprendere i principali elementi del progetto eOrder tramite NSO, che rappresenta un ulteriore passo avanti nella direzione della completa digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e delle sue relazioni con i soggetti privati. 

La strada è ormai tracciata e nel 2019, oltre all’entrata in vigore della fatturazione elettronica tra privati (1° gennaio), arriverà anche l’obbligo di invio di ordine elettronico tramite il Nodo di Smistamento Ordini (NSO) per gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, i soggetti (anche privati) che ordinano per conto degli enti, i fornitori e gli intermediari.

Il progetto e-order del MEF prevede che gli ordini inviati dalle Struttura Sanitarie siano veicolati attraverso un Nodo Centrale (NSO) che dialoga con le altre piattaforme della PA per digitalizzare l’intero sistema degli acquisti pubblici.

 

Quali sono le tipologie di forniture coinvolte?

A tendere, tutti gli ordini saranno interessati dall’obbligo. Sono previste tempistiche diverse per l’entrata in vigore dell’obbligo a seconda della natura degli ordini:

  • si partirà con l’obbligo di invio dell’ordine elettronico per gli acquisti di beni e dispositivi medicali
  • successivamente (indicativamente 6 mesi dopo) l’obbligo verrà esteso anche all’acquisto di servizi

In ogni caso, dall’emanazione del Decreto passeranno 6 mesi per permettere all’aziende di adeguarsi agli obblighi introdotti.

Quali sono i formati di documenti supportati?

Dal punto di vista tecnico, il MEF ha scelto di adottare come formato elettronico strutturato standard il linguaggio XML e, più nello specifico, il tracciato UBL: una scelta condivisibile e di respiro internazionale, dal momento che XML UBL è uno dei due formati (insieme a XML CII) identificati dalla Commissione Europea come riferimento nel percorso di graduale – ma ormai imminente – introduzione del Mercato Unico Digitale Europeo.

Sono previste 5 tipologie di documento:

  • Ordine senza risposta (Est. italiana di PEPPOL BIS 3A – Order only)
  • Ordine con risposta (PEPPOL BIS 28A – Ordering)
  • Ordine pre-concordato (PEPPOL BIS 42A – Order Agreement)
  • Risposta (PEPPOL BIS 28A – Ordering)
  • Conferma (PEPPOL BIS 36A – Message Level Response)

Quali impatti per gli Enti e le Strutture Sanitarie?

Il progetto comporterà, sicuramente, una maggiore efficienza e tracciabilità del processo di acquisto. Come dimostra l’esperienza del Consorzio, la digitalizzazione del ciclo d’acquisto permette un maggior monitoraggio del processo, verificando in tempo reale gli ordini effettuati e i costi relativi. Calando questo nella Pubblica Amministrazione (e, nello specifico, nelle Strutture Sanitarie), sarà possibile tenere sotto controllo l’andamento della spesa pubblica sanitaria e ridurre sprechi e inefficienze. 

Quali impatti per i fornitori della Pubblica Amministrazione?

La digitalizzazione non comporta benefici solo per chi invia l’ordine: i fornitori che ricevono gli ordini in formato elettronico strutturato possono ridurre le attività manuali di data entry (spesso fonte di errori) e ottimizzare i loro processi aziendali, fornendo un livello di servizio superiore ai propri clienti. Questo si traduce, come ben sanno le aziende dell’ecosistema del Consorzio, in una ottimizzazione della gestione amministrativo/contabile, una riduzione dei tempi di processo (ordine-consegna) e un monitoraggio puntuale del proprio business.

Il ruolo del Consorzio DAFNE

La piattaforma CONDAFNE può essere l’interlocutore unico con NSO per tutti gli ordini ospedalieri, diretti sia a fornitori dell’ecosistema del Consorzio DAFNE sia a fornitori esterni

La piattaforma CONDAFNE si farà carico di gestire l’interfaccia con NSO (invio ordini e ricezione delle risposte) e le successive evoluzioni previste dalla normativa

Per approfondire il ruolo del Consorzio nel progetto eOrder tramite NSO clicca qui