Fatturazione Elettronica B2B: l’importanza del CodiceDestinatario

Dal 1 gennaio 2019 diverrà obbligatoria la Fatturazione Elettronica B2B per il 56% delle imprese italiane, pari a 2,8 milioni di Partite IVA (tra Grandi Imprese, PMI e Micro-imprese).

Le regole tecniche definite nel Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30/04/2018 sono valide solo per le Fatture Elettroniche tra Privati (sia B2b sia B2c), mentre per le fatture emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione restano valide le disposizioni e le regole tecniche di cui al DM 55/2013.

Le nuove regole introdotte per le relazioni B2B prevedono un campo CodiceDestinatario che deve essere sempre valorizzato con un codice di 7 caratteri alfanumerici e rappresenta il canale utilizzato dal Cessionario/Committente per la ricezione delle fatture passive. Alcune aziende hanno già iniziato a inviare ai propri fornitori questo codice, in modo che siano pronti a emettere correttamente i relativi documenti fiscali con l’inizio del nuovo anno.

Ma cosa succede se non si conosce il CodiceDestinatario del proprio cliente (Cessionario/Committente) e, di conseguenza, si popola il campo con un codice composto da 7 zeri «0000000»?

Tutto dipende da cosa ha indicato il Cessionario/Committente sul sito Fatture e Corrispettivi

Infatti, se il Cessionario/Committente ha registrato il proprio Codice Destinatario (o indicato la propria PEC) su Fatture & Corrispettivi, il Sistema di Interscambio recapita la fattura tramite il canale indicato a prescindere da quanto riportato in fattura nel campo Codice Destinatario (o PEC) Cessionario/Committente. La fattura è quindi emessa a tutti gli effetti per il Cedente/Prestatore mentre i termini di detrazione dell’IVA per il Cessionario/Committente decorrono solo nel momento in cui la fattura è effettivamente consegnata.

Al contrario, se il Cessionario/Committente non ha registrato nulla su Fatture & Corrispettivi, il Sistema di Interscambio provvede a rendere disponibile la fattura sul portale Fatture & Corrispettivi nell’area riservata del Cessionario/Committente e, contestualmente,  notifica al Cedente/Prestatore che deve provvedere a informare il proprio Cliente (il Cessionario/Committente) di andare a scaricarla dal portale. La fattura è quindi emessa a tutti gli effetti per il Cedente/Prestatore mentre i termini di detrazione dell’IVA per il Cessionario/Committente decorrono solo nel momento in cui la fattura è visualizzata su Fatture & Corrispettivi

In altre parole, lato attivo (in fase di emissione delle fatture) è possibile, laddove non si conosca il CodiceDestinatario del proprio cliente, inserire il codice «0000000»: il Sistema di Interscambio si occuperà di recapitare la fattura al destinatario secondo i canali scelti da quest’ultimo.

Lato passivo risulta fondamentale effettuare la registrazione del proprio CodiceDestinatario su Fatture & Corrispettivi: solo così si avrà la certezza di ricevere le fatture passive attraverso il canale desiderato (e monitorato). Dagli ultimi dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, solo il 3% dei soggetti interessati dall’obbligo di FE hanno registrato il proprio “indirizzo telematico” (CodiceDestinatario o PEC), direttamente o tramite intermediario delegato.